lunedì 27 febbraio 2012

Marlon Brando


Luci perfette, l’aria ferma, silenzio magico.  Un quaderno fiorato, dentro  in bella grafia la sua vita. Ha sottolineato un nome,appare fuggitivo, come se volesse scivolare dalle righe; le pagine hanno l’odore acre del tempo e quella frase è stata scritta dopo un loro incontro chissà quanti secoli fa..
 “Voglio essere la sola che guardi con questi occhi qua!”.
Lei è così, esige, pretende. Sembra un pasticcere attento, sette grammi.. dodici. Pesa, misura l’amore come un erborista.  Le sue mensole sono piene di barattoli, il cucchiaio alla mano, è attenta. La misura dell’amore si  dice sia la perdizione. Chissà perché. Perché agogniamo al vertice, ci piace stare in cima, forse perché dall’alto ci si sente meno soli. Più vicini a Dio? Vogliamo che l’amore ci appartenga, vogliamo essere gli unici, cerchiamo la rarità. E lei è così, desidera essere la sola, lei, l’unica. Vuole che le stelle si compongano per fare da mosaico al suo letto, vuole linee precise per il suo capezzale, vuole che brillino per lei senza sentirsi stanche mai. Ha l’orologio in mano, pretende puntualità, ha scandito lei la durata di ogni giro di lancia. Vogliamo fiori per le ricorrenze vogliamo date che fungano da staccionata al nostro giardino. Diamo nomi difficili ai nostri piatti perché siano attraenti, blanc  manger lo chiamiamo, ci piace il suono dolce,  ci piace mangiarlo con la testa prima ancora che con la bocca. Ci perdiamo nei particolari, nelle tonalità delle parole, ci perdiamo nel luccichio del piatto da portata. Ci perdiamo.. E’ il nostro modo di combattere le cellule che stanno morendo? Vogliamo emozioni violente, che ci distruggano, che ci confondano, per sentirci vivi, di più. Accostiamo colori, su sfondi neutri, accostiamo un po’ d’anima sull’anima altrui. E continuiamo ad aprire barattoli, a pesare foglie su piatti d’argento, stiamo attenti ai grammi. Vogliamo la corrispondenza, e se i grammi non tornano storciamo il naso. Ci feriamo con limette di vetro. Cerchiamo ricette perfette, vogliamo assicurato che ciambelle riescano, col buco. Non ammettiamo errori. Non ammettiamo di essere noi, la mano che ci tiene la testa sott’acqua. Eppure, eppure il più delle volte quella mano è la nostra. Siamo no che bruciamo i biscotti nel forno, siamo noi che non prestiamo attenzione alle lievitazioni. Siamo noi, i peggiori carnefici. Vorrei che fosse diverso, per me, per voi.. vorrei che i biscotti messi in dispensa non ci stancassero mai. Ambiziosi pasticceri, aggiungiamo piani alle nostre torte, vogliamo che arrivino al cielo. Leggo accenni di vita sul quaderno fiorato, vorrei che ciascun nome avesse giustizia, avesse il suo giorno migliore. Dovremmo spegnere la bilancia, il cassetto saprà custodirla, lasciamo alle sarte le misure, le pazienti sarte. Marlon Brando vuole provarci, non ama le regola che non ha stabilito lui stesso, eppure ci prova. Sta al gioco, si arrabbierà se l’amore lo tradirà, storcerà il naso se le ciambelle non saranno dolci abbastanza. Marlon apre la scatola, comincia a riempirla. E’ nella sua natura essere com'è, glassarsi, pretende mani che avvolgano, bocca che conosca solo il suo sapore, Marlon Brando, è solo lui.

domenica 19 febbraio 2012

Mi piace chiamarli intingoli

La mamma di Marlon è la migliore tra le cuoche perchè è la migliore tra le madri.
Quando è silenziosa in cucina, ma ha il nasino all'insù sta facendo qualche strana magia. 


Patè di pomodori secchi - Mi piace chiamarli intingoli!


Prendete dei pomodori secchi.. (fateli voi stesse, ricordatevi che saranno sempre più buoni di quelli di qualcun altro!) infilateli senza troppa attenzione nel vostro Bimby ( o un qualsiasi rispettabile robot da cucina), aggiungete qualche alice (o qualche acciuga se avete quelle!) qualche cappero (io non li amo moltissimo) una foglia di basilico o di menta, un po' di olio d'oliva.. Non badate a formule precise, usate gli occhi, che quando le stelle sono favorevoli sono le migliori bilance.. Tritate tutto alla minima potenza.. quindi assaggiate, col dito che più vi fa simpatia! 
Tostate del pane che avete a casa, il pane di qualche giorno prima è perfetto!! Tagliatelo a fette, a listarelle o a quadrotti. Mettetelo in una piastra e fatelo crostare, o se preferite anche in forno stesso. O se non badate alla linea fatelo saltare con salvia e olio in padella, poi fategli conoscere un po' del vostro patè, si piaceranno e vorranno conoscersi ancora.
Travasate in un vasetto di vetro, si conserva per una decina di giorni o più.. 

Carciofini sott'olio





Il vetro è l'incarnazione della bipolarità! Si alterna infatti a tanta nitida chiarezza e lealtà una distorsione fantomatica. Tutto è falsato, liscio; non ci sono sbavature. E' un sogno. 
E cosa più di un sogno che ha sapore fa venir voglia di sognare ancora? ..Lontano dalle realtà così crudeli e dolenti della nostra coscienza?


Oggi vi offro una delle ricette che includerei nella sezione "Conserve". E' la sezione che più mi piace, mette a dura prova la nostra pazienza, ci pone la bellezza così intatta e poi ci impone l'attesa. Come l'amore infondo. Quello Vero.


Trovo che i carciofini sott'olio siano adorabili, così piccoli nelle loro fattezze eppure con un gusto pari a quello di un carciofo grande, mi ricordano che non sono le dimensioni che contano, che l'abito in certi casi decisamente non fa il monaco!


Pulite i carciofini, man mano che procedete all'operazione di pulizia immergeteli in una bacinella piena d'acqua e di limoni tagliati a spicchi affinché i carciofi non ossidino. L'operazione sarà lunga, vi accorgerete alla fine che quella che credevate una montagna di carciofi si ridurrà a poche quantità! Ma ricordate ciò che sempre vi dico, non permettete alla delusione di rovinarvi il gioco, vincetela con tutto l'appetito degli occhi e del cuore!


Quindi mettete a bollire 113 di aceto su 2\3 di acqua, aggiungendo qualche grano di pepe. Quando l'acqua bolle immergete i carciofini. Non stabilisco tempi scritti su quanto i carciofi debbano restare in acqua, questo dipende dal gusto personale. Ciò che cambia è il grado di durezza, a me non piacciono molli, né sfatti, quindi li tengo davvero poco, assaggiando per rendermi conto. Stabilito il grado di cottura scolateli e poneteli su un panno per 24 ore, in un luogo asciutto. 






Adesso la fase della conserva. Munitevi di barattoli di vetro puliti e asciutti. Assicuratevi che non abbiano un cattivo odore ( se siete soliti come me utilizzarli per mille cose diverse ogni volta) quindi cominciate a infilare i carciofini, con molta attenzione che non siano schiacciati volgarmente! Quindi mettete una foglia di alloro e qualche grano di pepe, io non metto cumino (lo detesto pertanto è bandito, ma riconosco che per chi lo apprezza è un ottimo connubio!). Finita questa operazione coprite di olio di semi il vasetto, attendendo che tutti gli interstizi siano ben coperti. Chiudete il barattolo e conservatelo in un luogo fresco e asciutto, dove possiate guardarlo e saziarvi con gli occhi... l'attesa vi renderà giustizia! Mi raccomando non apriteli prima di un mese come sono solita fare io quando la passione mi prende e mi fa cedere, siate pazienti, lo dico sempre, pensate a quando fate all'amore.

Crostate alla marmellata biologica (Le marmellate di Marlon)






Ingredienti:
500g di farina “00”
250g di burro
250 di zucchero
1 scorza grattugiata di limone (o essenza di limone)
3 uova (2 tuorli 1 intero)

Preparazione:
Impastare tutti gli ingredienti fino a formare un composto morbido, quindi riporre in frigorifero da 15 minuti a 30, stendere su una teglia antiaderente (in base allo stato della teglia imburrate un po’!) coprite con la marmellata a vostro piacere, ricordandovi che se volete fare una copertura con la cioccolata questa dovrà essere messa a fine cottura affinché non secchi in forno! Ponete in forno statico a 180° per 20 min ( potrebbe volerci un po’ di più se non disponeste di un forno ventilato..)
Io  divido sempre il composto, 2\3 per la base e il bordo laterale e 1\3 per le listarelle decorative. Farle è semplice, basta stendere il composto su una superficie piana servendosi si un mattarello e col coltello formare  delle strisce di un centimetro circa. Parte di queste strisce le adagio sulle pareti della teglia affinché fungano da bordino, le restanti le utilizzo come copertura decorativa.
Uso sempre marmellata biologica fatta da me durante l’estate  che conferisce alla crostata un colore e un gusto assolutamente diverso, inoltre sono solito coprire ulteriormente la crostata con il torta gel (reperibile in qualsiasi supermercato) che rende lucida la crostata e corteggiabile agli occhi! 





31 biscotti per un Topolino da 30 e lode









Tofu artigianale - Mamma di Marlon -





Ingredienti:

500g di soia gialla
Nigari
5 litri di acqua

Preparazione:

Mettere a bagno per un’intera notte 500g di soia gialla; frullarla poi fino ad ottenere una purea.  Mettere a bollire 5 litri di acqua e mettere la soia appena giungerà a bollore, quindi mescolare per due minuti. Munirvi di una bacinella capiente che coprirete con un panno aperto che vi servirà per filtrate il siero. Quando tutto il liquido sarà stato filtrato strizzate il panno per prendere ulteriore liquido (mettete pure da parte la sostanza biancastra che avrete filtrato col panno, potrete riutilizzarla in altro modo). Rimettete il latticello della bacinella a bollire per dieci minuti nel frattempo sciogliere in una tazza il nigari (che troverete in qualunque negozio di macrobiotica) e versarlo lentamente nel latticello. A questo punto spunteranno in pentola dei fiocchi biancastri, separate questa cagliata dal siero, servendovi di un mestolo forato, quindi mettetela in fascette di plastica (per intenderci quelle della ricotta), darà la forma al vostro tofu che si consoliderà dopo circa 1 ora, riponete poi in un recipiente e coprite con acqua (che dovrete cambiare ogni giorno) , quindi conservate in frigorifero, potrete conservarlo per una settimana circa.






Potrete ad ogni modo condire a vostro piacimento, il tofu non ha essenzialmente sapore, ma  particolarmente dietetico perché a base di soia.

martedì 7 febbraio 2012

Tortino di carciofi e patate

Questa ricetta non la includo nella sezione "dietetiche" ma in quella delle "semi-dietetiche" per la presenza delle patate. Ma credo che se si scelga di mangiare solo questo piatto, accompagnato al massimo dalle verdure al vapore non risulterà esageratamente sconveniente per il vostro regime alimentare! La preparazione è semplicissima!


Mettete a bollire in acqua salta le patate preferibilmente con la buccia (anche se cuoceranno più lentamente non diventeranno sfatte). Contemporaneamente mettete in padella con poca acqua i carciofi puliti in spicchi, uno o due agli, menta o prezzemolo, se lo gradite anche dado vegetale in polvere e un filo d'olio. Lasciate i carciofi giusto il tempo che si ammorbidiscano un pò, ma veramente poco visto che continueranno la loro cottura in forno!




Appena sia carciofi che patate saranno pronti (anche le patate non devono essere eccessivamente morbide..) disponeteli a pezzetti su una teglia precedentemente unta con un filo d'olio e un pugno di pangrattato. Potete riempire la teglia a strati o mescolando patate e carciofi, questo a gusto personale. Spolverate quindi con formaggio o addirittura mettete formaggio a tocchetti. io mi sono servita di caciocavallo grattugiato più saporito del parmigiano, l'importante è non mettere un formaggio a pasta morbida. Mettete un filo d'olio anche in superficie, quindi un pò di sale, poi disponete in forno a 180° per una quindicina di minuti ca. State sempre attenti ai forni, controllate e non date mai fiducia al loro cucinare.. spesso sembra che abbiano vita propria!!


Panna cotta

UFFICIOSAMENTE 7 UFFICIALMENTE 5




Credo che i miracoli siano dolci. Tu ne sei la prova. Questo è il primo dolce per te.

Ingredienti:


Panna liquida 500g
Zucchero 150g
Latte 250g

Gelatina in fogli 12g
Colorante alimentare a scelta

1 bustina di vanillina


Preparazione:

Mettete la gelatina in fogli in acqua fredda e lasciatela per una decina di minuti. Nel frattempo mettete nel boccale del Bimby tutti gli ingredienti e cucinate per 6 min.vel.3 a 80°, quindi aggiungete la gelatina ben strizzata e lavorate per 10 secondi vel. 3. Lasciate raffreddare, poi ponetela in frigorifero per alcune ore, quindi decorate a vostro piacere.